«Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che…»: il verso di Gabriele D'Annunzio da «Alcyone»

Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove.

— Gabriele D'Annunzio, Alcyone · 1903
Copertina di "Alcyone" di Gabriele D'Annunzio
Alcyone · 1903

Sono i primi versi de La pioggia nel pineto, la poesia più nota di Alcyone, terza raccolta delle Laudi: il poeta invita la donna amata, Ermione, a smettere di parlare e ad ascoltare invece il linguaggio della natura che si trasforma sotto la pioggia estiva in una pineta della Versilia.

Dove si trova1903, «La pioggia nel pineto», vv. 1-8. Testo su Wikisource →

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La citazione in immagine

«Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove.» — Gabriele D'Annunzio, Alcyone (1903). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove.» — Gabriele D'Annunzio, Alcyone (1903). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · «La pioggia nel pineto», vv. 1-8
Come si cita questa frase

Gabriele D'Annunzio, «Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove.», Alcyone, 1903, «La pioggia nel pineto», vv. 1-8. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Alcyone/La_pioggia_nel_pineto

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