«Continuo a pensare a un fiume da qualche parte là…»: la frase di Kazuo Ishiguro in «Non lasciarmi»

Continuo a pensare a un fiume da qualche parte là fuori, con l'acqua che scorre velocissima. E quelle due persone nell'acqua, che cercano di tenersi strette, più che possono, ma alla fine devono…

Continuo a pensare a un fiume da qualche parte là fuori, con l'acqua che scorre velocissima. E quelle due persone nell'acqua, che cercano di tenersi strette, più che possono, ma alla fine devono desistere. La corrente è troppo forte. Devono mollare, separarsi.

— Kazuo Ishiguro, Non lasciarmi · 2005
Copertina di "Non lasciarmi" di Kazuo Ishiguro
Non lasciarmi · 2005

Sono le ultime righe del romanzo: Kathy H., ormai rimasta sola dopo la morte di Tommy, immagina un campo lontano dove tutto ciò che una persona ha perso nella vita potrebbe restare impigliato, in attesa di essere ritrovato. L'immagine del fiume e delle due persone che si tengono strette finché la corrente non le separa è la sua accettazione, dolorosa ma consapevole, di un destino — quello dei cloni allevati per donare organi — che nessun legame, per quanto profondo, può davvero cambiare.

Dove si trovacapitolo finale, trad. Paola Novarese.

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La citazione in immagine

«Continuo a pensare a un fiume da qualche parte là fuori, con l'acqua che scorre velocissima. E quelle due persone nell'acqua, che cercano di tenersi strette, più che possono, ma alla fine devono desistere. La corrente è troppo forte. Devono mollare, separarsi.» — Kazuo Ishiguro, Non lasciarmi (2005). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Continuo a pensare a un fiume da qualche parte là fuori, con l'acqua che scorre velocissima. E quelle due persone nell'acqua, che cercano di tenersi strette, più che possono, ma alla fine devono desistere. La corrente è troppo forte. Devono mollare, separarsi.» — Kazuo Ishiguro, Non lasciarmi (2005). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · capitolo finale
Come si cita questa frase

Kazuo Ishiguro, «Continuo a pensare a un fiume da qualche parte là fuori, con l'acqua che scorre velocissima. E quelle due persone nell'acqua, che cercano di tenersi strette, più che possono, ma alla fine devono desistere. La corrente è troppo forte. Devono mollare, separarsi.», Non lasciarmi, trad. di Paola Novarese, 2005, capitolo finale.

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