«Fatto era il corpo del color del croco, un fior da…»: il verso di Ovidio da «Le metamorfosi»

Fatto era il corpo del color del croco, un fior da bianche foglie intorno cinto.

— Ovidio, Le metamorfosi · 8 d.C.

È il verso finale del mito di Narciso, nel terzo libro del poema: il giovane, innamorato del proprio riflesso in una fonte e incapace di staccarsene, si consuma di desiderio fino a morire senza mai riuscire a possedere quell'immagine. Al posto del suo corpo, quando le ninfe tornano a cercarlo per il funerale, trovano soltanto questo fiore — il narciso, che porta ancora oggi il suo nome.

Dove si trovatrad. Giovanni Andrea dell'Anguillara, 1561, libro III. Testo su Wikisource →

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La citazione in immagine

«Fatto era il corpo del color del croco, un fior da bianche foglie intorno cinto.» — Ovidio, Le metamorfosi (8 d.C.). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Fatto era il corpo del color del croco, un fior da bianche foglie intorno cinto.» — Ovidio, Le metamorfosi (8 d.C.). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · libro III
Come si cita questa frase

Ovidio, «Fatto era il corpo del color del croco, un fior da bianche foglie intorno cinto.», Le metamorfosi, trad. Giovanni Andrea dell'Anguillara, 1561, libro III. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Le_Metamorfosi/Libro_Terzo

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