«Quei pomeriggi, quei pigri pomeriggi, in cui ero…»: l’incipit di «Angeli di desolazione» di Jack Kerouac
Quei pomeriggi, quei pigri pomeriggi, in cui ero solito starmene seduto, o disteso, sul Picco della Desolazione, a volte sull'erba alpestre, con centinaia di miglia di rocce innevate tutt'intorno.

Nell'estate del 1956 Kerouac lavorò per due mesi come vedetta antincendio sul Desolation Peak, nello stato di Washington, in completa solitudine tra le montagne — Hozomeen a nord, il Monte Jack a sud, un lago a ovest. Fu lì, scrive poco dopo, che capì una cosa: non era il vuoto intorno a lui a essere cambiato, era lui stesso, tornato diverso da quella solitudine volontaria dopo mesi senza parlare quasi con nessuno.
Dove si trovatrad. Magda de Cristofaro, Mondadori, 1998, incipit. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Jack Kerouac, «Quei pomeriggi, quei pigri pomeriggi, in cui ero solito starmene seduto, o disteso, sul Picco della Desolazione, a volte sull'erba alpestre, con centinaia di miglia di rocce innevate tutt'intorno.», Angeli di desolazione, trad. Magda de Cristofaro, Mondadori, 1998, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Jack_Kerouac

