Una raccolta
Frasi e citazioni su stelle e cielo
24 citazioni scelte a mano
Il cielo, nella letteratura, è il luogo dove si misura la piccolezza umana — e a volte, per contrasto, la sua grandezza. Dante Alighieri chiude l'intera Commedia su tre parole soltanto: «l'amor che move il sole e l'altre stelle», l'armonia finale tra il proprio desiderio e il cosmo intero. Douglas Adams, nell'incipit della «Guida galattica per gli autostoppisti», ribalta la stessa scala con l'ironia della fantascienza: la Terra è solo un «trascurabilissimo pianeta» che orbita attorno a un «piccolo e insignificante sole giallo», in un angolo dimenticato della Galassia.
Più spesso le stelle custodiscono un dolore privato. Giovanni Pascoli guarda le stelle cadenti di San Lorenzo — di solito legate ai desideri — e ci legge invece l'assassinio mai risolto del proprio padre. Salvatore Quasimodo condensa in un solo verso, «trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera», tutta la solitudine e la brevità di una vita. Giacomo Leopardi si rivolge alla luna, «silenziosa», con la voce di un pastore errante che le chiede il senso della fatica umana senza aspettarsi risposta.
E c'è il cielo come rifugio, o come sfondo a un sentimento: Anne Frank, chiusa nell'alloggio segreto di Amsterdam, consiglia a chi ha paura di uscire all'aperto, «solo col cielo, la natura e Dio»; Anna Achmatova lo vede «svettato in alto» nella stagione fuori dal tempo dell'amore; Francesco Petrarca vola «sopra 'l cielo» e insieme giace in terra, contraddizione perfetta dello stato d'animo di chi ama; e Gabriele D'Annunzio apre «Il piacere» con un tramonto di San Silvestro che scalda dolcemente il cielo di Roma.