«E per ciò si disse: “Bocca basciata non perde…»: la frase di Panfilo in «Decameron» di Giovanni Boccaccio

E per ciò si disse: «Bocca basciata non perde ventura, anzi rinnuova come fa la luna.»

— Giovanni Boccaccio, Decameron · 1353
Copertina di "Decameron" di Giovanni Boccaccio
Decameron · 1353

È la battuta finale della settima novella della seconda giornata, raccontata da Panfilo: Alatiel, figlia del Soldano di Babilonia promessa in sposa al re del Garbo, passa per quattro anni tra le mani di nove uomini diversi dopo un naufragio, prima di essere infine ricondotta al fidanzato originario e presentarsi a lui come vergine. È lo stesso Panfilo, non un personaggio della storia, a chiudere la novella con questo proverbio ironico.

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La citazione in immagine

«E per ciò si disse: «Bocca basciata non perde ventura, anzi rinnuova come fa la luna.»» — Giovanni Boccaccio, Decameron (1353). Grafica Sottolineature, versione chiara.«E per ciò si disse: «Bocca basciata non perde ventura, anzi rinnuova come fa la luna.»» — Giovanni Boccaccio, Decameron (1353). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Giornata seconda, novella settima
Come si cita questa frase

Giovanni Boccaccio, «E per ciò si disse: “Bocca basciata non perde ventura, anzi rinnuova come fa la luna.”», Decameron, 1353, Giornata seconda, novella settima. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Decameron/Giornata_seconda/Novella_settima

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