«San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per…»: l’incipit di «X Agosto» di Giovanni Pascoli
San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla.

È la voce del poeta stesso, in una delle liriche più note di Myricae, la raccolta pubblicata fra il 1891 e il 1897 e più volte ampliata: le stelle cadenti della notte di San Lorenzo, che la tradizione popolare associa ai desideri, gli ricordano invece l'assassinio del padre Ruggero, ucciso nel 1867 da mano rimasta per sempre sconosciuta mentre tornava a casa in calesse.
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Come si cita questa frase
Giovanni Pascoli, «San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla.», X Agosto, Myricae, sez. Elegie, 1896, incipit. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Myricae/Elegie/X_Agosto

