«Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un…»: il verso di Salvatore Quasimodo da «Ed è subito sera»

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera.

— Salvatore Quasimodo, Ed è subito sera · 1942

È l'intera, brevissima poesia che dà il titolo alla raccolta pubblicata nel 1942, in piena Seconda guerra mondiale: in appena tre versi, Quasimodo condensa l'immagine della solitudine di ogni essere umano, trafitto per un istante da un raggio di luce prima che scenda di nuovo il buio. La rapidità con cui il giorno cede alla sera diventa metafora della brevità di ogni vita, in uno dei componimenti più noti dell'ermetismo italiano.

Dove si trovapoesia eponima della raccolta, 1942.

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«Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera.» — Salvatore Quasimodo, Ed è subito sera (1942). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera.» — Salvatore Quasimodo, Ed è subito sera (1942). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · poesia eponima della raccolta, 1942
Come si cita questa frase

Salvatore Quasimodo, «Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera.», Ed è subito sera, 1942, poesia eponima della raccolta, 1942.

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