«Loda soltanto la quinta stagione dell'anno: respira…»: il verso di Anna Achmatova da «Lo stormo bianco»
Loda soltanto la quinta stagione dell'anno: respira l'ultima libertà, poiché questo è l'amore. Il cielo è svettato in alto, i profili delle case sono leggeri e il corpo non celebra più l'anniversario…
Loda soltanto la quinta stagione dell'anno: respira l'ultima libertà, poiché questo è l'amore. Il cielo è svettato in alto, i profili delle case sono leggeri e il corpo non celebra più l'anniversario della sua malinconia.

È uno dei versi della terza raccolta di Achmatova, uscita nel settembre 1917 nel pieno della Rivoluzione d'Ottobre e esaurita in pochi giorni a Pietrogrado: rispetto alle prime due, allarga lo sguardo dall'intimità amorosa a un afflato più ampio, quasi patriottico, con versi dedicati alla Musa e alla Russia stessa, senza abbandonare il tema dell'amore infelice che l'aveva resa nota.
Dove si trovaprefazione di Silvio Riolfo Marengo, trad. Gene Immediato, Fabbri, 1997, poesia "Loda soltanto"; p. 153. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Anna Achmatova, «Loda soltanto la quinta stagione dell'anno: respira l'ultima libertà, poiché questo è l'amore. Il cielo è svettato in alto, i profili delle case sono leggeri e il corpo non celebra più l'anniversario della sua malinconia.», Lo stormo bianco, prefazione di Silvio Riolfo Marengo, trad. Gene Immediato, Fabbri, 1997, poesia "Loda soltanto"; p. 153. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Anna_Andreevna_Achmatova

