«L'anno moriva, assai dolcemente. Il sole di San…»: l’incipit di «Il piacere» di Gabriele D'Annunzio
L'anno moriva, assai dolcemente. Il sole di San Silvestro spandeva non so che tepor velato, mollissimo, aureo, quasi primaverile, nel ciel di Roma.

Sono le primissime righe del romanzo: siamo nell'ultimo giorno dell'anno a Roma, e il narratore descrive la luce dolce e quasi primaverile del sole di San Silvestro mentre il protagonista, il giovane esteta Andrea Sperelli, attende in casa propria l'arrivo della donna che ha amato e che sta per tornare da lui. Questa apertura, tutta concentrata sui sensi e sull'atmosfera, anticipa il culto della bellezza e del piacere raffinato che percorrerà l'intero romanzo.
Dove si trovaincipit.
Resta su questo dispositivo. La ritrovi in Le mie sottolineature.
Come si cita questa frase
Gabriele D'Annunzio, «L'anno moriva, assai dolcemente. Il sole di San Silvestro spandeva non so che tepor velato, mollissimo, aureo, quasi primaverile, nel ciel di Roma.», Il piacere, 1889, incipit.

