Una raccolta

Frasi e citazioni sul cambiamento

25 citazioni scelte a mano

Il cambiamento entra in letteratura quasi sempre come una minaccia prima che come una promessa: Victor Frankenstein, nel romanzo di Mary Shelley, lo definisce esplicitamente ciò che la mente umana fatica di più a sopportare, un attimo prima che la sua creatura gli si palesi. Gregor Samsa si sveglia già trasformato, senza spiegazione né preavviso, nell'incipit della «Metamorfosi» di Franz Kafka — il cambiamento più radicale della narrativa del Novecento avviene nel sonno, fuori dal controllo di chi lo subisce.

Ma c'è anche chi il cambiamento lo intende come legge cosmica più che come trauma personale: Octavia Butler, nella «Parabola del seminatore», costruisce attorno a questa idea l'intero sistema religioso della sua protagonista — «Dio è cambiamento» — mentre Friedrich Nietzsche, in «Così parlò Zarathustra», descrive le tre metamorfosi dello spirito umano, da cammello a leone a fanciullo, come tappe necessarie di ogni crescita interiore. Anche il gattopardo di Tomasi di Lampedusa arriva, per vie opposte, alla stessa formula paradossale: bisogna cambiare tutto per non cambiare nulla.

Ci sono infine il cambiamento subito e quello scelto: James Baldwin ricorda che nulla può essere cambiato finché non viene prima affrontato, mentre la scaltra Mirandolina di Carlo Goldoni annuncia il proprio cambiamento di stato — dal ruolo di locandiera contesa a quello di sposa — come una scelta consapevole, rivolta direttamente al pubblico in sala. E per Italo Calvino, in «Palomar», anche il significato di un'intera vita può cambiare per l'aggiunta di un solo avvenimento finale.

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