«Non tutto ciò che viene affrontato può essere…»: la frase di James Baldwin in «La prossima volta il fuoco»
Non tutto ciò che viene affrontato può essere cambiato, ma nulla può essere cambiato finché non viene affrontato.

È l'apertura di «My Dungeon Shook», la lettera che Baldwin scrisse nel 1962 al nipote quindicenne James, nel centenario del Proclama di Emancipazione, poi raccolta in questo libro insieme a un secondo saggio più lungo: ricorda al ragazzo di discendere non solo da una stirpe di uomini a cui la società ha insegnato a credersi inferiori, ma anche da una tradizione di grandi poeti e cantori.
Dove si trovasaggio «My Dungeon Shook».
Resta su questo dispositivo. La ritrovi in Le mie sottolineature.
Come si cita questa frase
James Baldwin, «Non tutto ciò che viene affrontato può essere cambiato, ma nulla può essere cambiato finché non viene affrontato.», La prossima volta il fuoco, 1963, saggio «My Dungeon Shook».

