«Non tutto ciò che viene affrontato può essere…»: la frase di James Baldwin in «La prossima volta il fuoco»

Non tutto ciò che viene affrontato può essere cambiato, ma nulla può essere cambiato finché non viene affrontato.

— James Baldwin, La prossima volta il fuoco · 1963
Copertina di "La prossima volta il fuoco" di James Baldwin
La prossima volta il fuoco · 1963

È l'apertura di «My Dungeon Shook», la lettera che Baldwin scrisse nel 1962 al nipote quindicenne James, nel centenario del Proclama di Emancipazione, poi raccolta in questo libro insieme a un secondo saggio più lungo: ricorda al ragazzo di discendere non solo da una stirpe di uomini a cui la società ha insegnato a credersi inferiori, ma anche da una tradizione di grandi poeti e cantori.

Dove si trovasaggio «My Dungeon Shook».

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La citazione in immagine

«Non tutto ciò che viene affrontato può essere cambiato, ma nulla può essere cambiato finché non viene affrontato.» — James Baldwin, La prossima volta il fuoco (1963). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Non tutto ciò che viene affrontato può essere cambiato, ma nulla può essere cambiato finché non viene affrontato.» — James Baldwin, La prossima volta il fuoco (1963). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · saggio «My Dungeon Shook»
Come si cita questa frase

James Baldwin, «Non tutto ciò che viene affrontato può essere cambiato, ma nulla può essere cambiato finché non viene affrontato.», La prossima volta il fuoco, 1963, saggio «My Dungeon Shook».

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