«Guai a chi non si ritrova l'unico suo sostegno del…»: la frase di Viktor E. Frankl in «Uno psicologo nei lager»
Guai a chi non si ritrova l'unico suo sostegno del tempo trascorso nel lager - la creatura amata. Guai a chi vive nella realtà l'attimo del quale ha sognato nei mille sogni della nostalgia, ma…
Guai a chi non si ritrova l'unico suo sostegno del tempo trascorso nel lager - la creatura amata. Guai a chi vive nella realtà l'attimo del quale ha sognato nei mille sogni della nostalgia, ma diverso.

Frankl descrive la disillusione che attende molti reduci dai campi di concentramento al ritorno a casa: chi ha sostenuto se stesso per anni immaginando mille volte il momento del ritrovamento con la persona amata rischia di scoprire, tornato davvero alla porta di casa, che quella persona non c'è più — e non ci sarà mai più. Il sogno coltivato nella prigionia, avverte, può rivelarsi più crudele della realtà stessa quando la realtà lo tradisce.
Dove si trovain «L'uomo in cerca di senso», Franco Angeli, 2017, parte seconda, trad. Nicoletta Schmitz Sipos. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Viktor E. Frankl, «Guai a chi non si ritrova l'unico suo sostegno del tempo trascorso nel lager - la creatura amata. Guai a chi vive nella realtà l'attimo del quale ha sognato nei mille sogni della nostalgia, ma diverso.», Uno psicologo nei lager, trad. di Nicoletta Schmitz Sipos, in «L'uomo in cerca di senso», Franco Angeli, 2017, parte seconda. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Viktor_Frankl

