«Ritengo che agli uomini giovi più l'avversa che la…»: la frase di Boezio in «Della consolazione della filosofia»
Ritengo che agli uomini giovi più l'avversa che la prospera fortuna; questa infatti inganna sempre con l'apparenza della felicità, quando sembra propizia, mentre quella è sempre veritiera, quando con…
Ritengo che agli uomini giovi più l'avversa che la prospera fortuna; questa infatti inganna sempre con l'apparenza della felicità, quando sembra propizia, mentre quella è sempre veritiera, quando con il continuo mutare si dimostra instabile. Questa inganna, quella istruisce.

Tutte le citazioni da «Della consolazione della filosofia»
È la Filosofia stessa, apparsa in carcere a consolare Boezio in attesa dell'esecuzione capitale, a spiegarglielo nella prosa ottava del secondo libro: la sorte avversa, per quanto dolorosa da vivere, è più utile di quella favorevole, perché insegna la verità sulla natura instabile della fortuna, mentre la prosperità inganna sempre con una falsa apparenza di felicità duratura. È uno dei passaggi in cui il dialogo fra i due, dolore e ragione, prepara la conclusione serena a cui l'opera arriverà.
Dove si trovaRusconi, Milano, 1996, Libro II, prosa 8, p. 99, trad. Luca Orbetello. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Boezio, «Ritengo che agli uomini giovi più l'avversa che la prospera fortuna; questa infatti inganna sempre con l'apparenza della felicità, quando sembra propizia, mentre quella è sempre veritiera, quando con il continuo mutare si dimostra instabile. Questa inganna, quella istruisce.», Della consolazione della filosofia, trad. di Luca Orbetello, Rusconi, Milano, 1996, Libro II, prosa 8, p. 99. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Severino_Boezio

