«Muoio ogni attimo, io, e rinasco nuovo e senza…»: la frase di Luigi Pirandello in «Uno, nessuno e centomila»

Muoio ogni attimo, io, e rinasco nuovo e senza ricordi: vivo e intero, non più in me, ma in ogni cosa fuori.

— Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila · 1926
Copertina di "Uno, nessuno e centomila" di Luigi Pirandello
Uno, nessuno e centomila · 1926

Sono le ultime parole del romanzo, pubblicato a puntate nel 1925-26: le pronuncia Vitangelo Moscarda, il protagonista, dopo essere arrivato a rifiutare qualunque immagine fissa di sé — quella che vede allo specchio, quella che gli altri gli restituiscono — fino a rinunciare al proprio nome, ai propri beni e a ogni identità sociale riconoscibile, in nome di un continuo divenire senza forma.

Dove si trovaLibro ottavo, cap. 4 «Non conclude» (capitolo finale). Testo su Wikisource →

Vedi sul sito

La citazione in immagine

«Muoio ogni attimo, io, e rinasco nuovo e senza ricordi: vivo e intero, non più in me, ma in ogni cosa fuori.» — Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila (1926). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Muoio ogni attimo, io, e rinasco nuovo e senza ricordi: vivo e intero, non più in me, ma in ogni cosa fuori.» — Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila (1926). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Libro ottavo, cap. 4 «Non conclude» (capitolo finale)
Come si cita questa frase

Luigi Pirandello, «Muoio ogni attimo, io, e rinasco nuovo e senza ricordi: vivo e intero, non più in me, ma in ogni cosa fuori.», Uno, nessuno e centomila, 1926, Libro ottavo, cap. 4 «Non conclude» (capitolo finale). Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Uno,_nessuno_e_centomila/Libro_ottavo

Segnala un errore in questa citazione