«A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di…»: l’incipit di «La bella estate» di Cesare Pavese
A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada, per diventare come matte, e tutto era così bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che…
A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada, per diventare come matte, e tutto era così bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che qualcosa succedesse.

Ginia ha sedici anni ed è una sarta a Torino, quando l'apertura del romanzo la ritrae ancora spensierata, prima di conoscere Amelia — una modella che le apre le porte del giro di pittori e nottambuli in cui incontrerà Guido: sarà lui, con la sua indifferenza, a portarla fuori da quella stagione di festa perenne verso la delusione che chiude il libro.
Dove si trovaEinaudi, Torino, incipit. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Cesare Pavese, «A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada, per diventare come matte, e tutto era così bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che qualcosa succedesse.», La bella estate, Einaudi, Torino, 1949, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Cesare_Pavese

