«Da un punto di vista strettamente pratico, si…»: la frase di Arundhati Roy in «Il dio delle piccole cose»

Da un punto di vista strettamente pratico, si potrebbe forse dire che tutto cominciò con l'arrivo di Sophie Mol ad Ayemenem. Forse è vero che tutto può cambiare in un giorno.

— Arundhati Roy, Il dio delle piccole cose · 1997
Copertina di "Il dio delle piccole cose" di Arundhati Roy
Il dio delle piccole cose · 1997

Sophie Mol è la cugina anglo-indiana dei gemelli Rahel ed Estha, cresciuta in Inghilterra e in visita ad Ayemenem nel 1969 insieme alla madre: la sua venuta apre la catena di eventi che culminerà, poco dopo il suo arrivo, nell'annegamento della bambina durante una traversata del fiume con i due cugini. Da quella tragedia nascerà anche l'accusa ingiusta rivolta a Velutha, motore di tutta la vicenda che il romanzo racconta a ritroso.

Dove si trovaTEA, 2001, pp. 43-44, trad. Chiara Gabutti. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Da un punto di vista strettamente pratico, si potrebbe forse dire che tutto cominciò con l'arrivo di Sophie Mol ad Ayemenem. Forse è vero che tutto può cambiare in un giorno.» — Arundhati Roy, Il dio delle piccole cose (1997). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Da un punto di vista strettamente pratico, si potrebbe forse dire che tutto cominciò con l'arrivo di Sophie Mol ad Ayemenem. Forse è vero che tutto può cambiare in un giorno.» — Arundhati Roy, Il dio delle piccole cose (1997). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · pp. 43-44
Come si cita questa frase

Arundhati Roy, «Da un punto di vista strettamente pratico, si potrebbe forse dire che tutto cominciò con l'arrivo di Sophie Mol ad Ayemenem. Forse è vero che tutto può cambiare in un giorno.», Il dio delle piccole cose, trad. di Chiara Gabutti, TEA, 2001, pp. 43-44. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Arundhati_Roy

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