Una raccolta
Frasi e citazioni sugli animali
21 citazioni scelte a mano
Gli animali, in letteratura, non sono quasi mai soltanto animali: sono specchi, soglie, promemoria di ciò che l'uomo condivide con le altre creature o smette di riconoscere in sé. George Orwell lo dice nel modo più diretto, chiudendo «La fattoria degli animali» con la regola che ne smentisce la premessa: «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri». Immanuel Kant, due secoli prima, ne aveva già fatto una questione morale: la crudeltà verso gli animali, sosteneva, corrompe la sensibilità verso gli altri uomini — un'idea che J.M. Coetzee riprende due secoli dopo, affidando a una scrittrice conferenze pubbliche sui diritti degli animali ne «La vita degli animali».
Più spesso sono metafore della condizione umana. Un uccello che lotta per uscire dall'uovo è, per Hermann Hesse, l'immagine della nascita a una nuova coscienza in «Demian»; un altro uccello, mai in gabbia, è la libertà che Jane Eyre rivendica di fronte a Rochester in Charlotte Brontë; e la capinera imprigionata del romanzo omonimo di Giovanni Verga diventa il ritratto di una ragazza costretta al convento contro la propria volontà. Jack London affida invece a un cane, Buck, il risveglio della «bestia primordiale» sopita sotto ogni addomesticamento.
E poi ci sono gli animali presi sul serio proprio in quanto animali, con tutta la loro estraneità: il leone Aslan di C.S. Lewis, «non mansueto, ma buono»; il delfino di Primo Levi, spiegato con la logica assurda di un bestiario immaginario come figlio di un tonno e di una vacca; il gatto di Pablo Neruda, l'unico essere al mondo che non desidera essere altro da sé, mentre tutti gli altri animali sognano di essere qualcos'altro; e la pecora nera di Truman Capote, orgogliosa dei propri zoccoli d'oro.