«Vorrei poter dar da mangiare al pesce, pensò. È mio…»: la frase di Ernest Hemingway in «Il vecchio e il mare»

Vorrei poter dar da mangiare al pesce, pensò. È mio fratello. Ma devo ucciderlo e mantenermi forte per farlo.

— Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare · 1952
Copertina di "Il vecchio e il mare" di Ernest Hemingway
Il vecchio e il mare · 1952

Santiago lo pensa durante la lotta silenziosa con il grande marlin al largo di Cuba, mentre si costringe a mangiare pesce crudo per avere la forza di reggere la lenza: nel momento più duro dello scontro riconosce nell'avversario un pari, quasi un fratello, non un nemico da odiare. È uno dei passaggi che definiscono il rapporto di rispetto, più che di rabbia, che lega il vecchio pescatore alla sua preda.

Dove si trovatrad. Fernanda Pivano, Mondadori, durante la lotta con il marlin, mangiando pesce crudo per resistere. Approfondisci →

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«Vorrei poter dar da mangiare al pesce, pensò. È mio fratello. Ma devo ucciderlo e mantenermi forte per farlo.» — Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare (1952). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Vorrei poter dar da mangiare al pesce, pensò. È mio fratello. Ma devo ucciderlo e mantenermi forte per farlo.» — Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare (1952). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · durante la lotta con il marlin, mangiando pesce crudo per resistere
Come si cita questa frase

Ernest Hemingway, «Vorrei poter dar da mangiare al pesce, pensò. È mio fratello. Ma devo ucciderlo e mantenermi forte per farlo.», Il vecchio e il mare, trad. Fernanda Pivano, Mondadori, 1952, durante la lotta con il marlin, mangiando pesce crudo per resistere. Testo: https://www.scritturacreativa.org/wp-content/uploads/2019/08/Il_vecchio_e_il_mare.pdf

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