Una raccolta

Frasi e citazioni sulla bellezza

22 citazioni scelte a mano

«La bellezza salverà il mondo», fa dire Dostoevskij al principe Myškin nell'Idiota — una delle frasi più citate e più fraintese della letteratura russa, spesso ripetuta come una certezza quando nel romanzo è, semmai, una domanda aperta. Thomas Mann, ne La morte a Venezia, la rende invece dichiaratamente pericolosa: è «divina e visibile a un tempo», l'unica idea platonica che i sensi possano cogliere direttamente, ed è proprio questo a perdere il vecchio Aschenbach. Sant'Agostino, nelle Confessioni, la insegue per una vita intera prima di scoprire che era «dentro» di lui fin dall'inizio: «tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova».

C'è poi la bellezza che inganna: Elena Ferrante fa dire a Lila, nella Storia del nuovo cognome, che non è altro che «cipria passata sopra l'orrore» — un sospetto che Oscar Wilde ribalta di segno nel Ritratto di Dorian Gray, dove Lord Henry la eleva a «una manifestazione del genio», anzi qualcosa di più alto, perché non ha bisogno di spiegarsi. Stendhal, nel suo trattato Dell'amore, prova a conciliare le due posizioni in una sola formula: la bellezza «è una promessa di felicità», niente di più e niente di meno.

E c'è la bellezza che si costruisce nel tempo, pietra su pietra, come la cattedrale di Notre-Dame descritta da Victor Hugo — «ogni faccia, ogni pietra» del monumento, una pagina di storia oltre che d'arte — o quella che si può solo intravedere, mai afferrare, secondo la definizione più diretta di Emily Dickinson: non ha causa, esiste, e sparisce non appena la si insegue.

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