«Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova,…»: la frase di Sant'Agostino in «Confessioni»

Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai. Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori.

— Sant'Agostino, Confessioni · 397-400 d.C. ca.
Copertina di "Confessioni" di Sant'Agostino
Confessioni · 397-400 d.C. ca.

Nel decimo libro delle Confessioni, il primo dei tre dedicati non più al racconto della propria vita ma all'esame della propria coscienza presente, Agostino si rimprovera di aver cercato la bellezza divina fuori di sé, tra le cose create, quando in realtà — scoprirà — abitava già dentro di lui.

Dove si trovaEinaudi, ET Classici, «Le confessioni», 2015, Libro X, cap. 27, §38, trad. Carlo Carena. Approfondisci →

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La citazione in immagine

«Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai. Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori.» — Sant'Agostino, Confessioni (397-400 d.C. ca.). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai. Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori.» — Sant'Agostino, Confessioni (397-400 d.C. ca.). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Libro X, cap. 27, §38
Come si cita questa frase

Sant'Agostino, «Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai. Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori.», Confessioni, trad. di Carlo Carena, Einaudi, ET Classici, «Le confessioni», 2015, Libro X, cap. 27, §38. Testo: https://www.augustinus.it/italiano/confessioni/conf_10_libro.htm

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