«Circa duemilacinquecento anni fa in Grecia si…»: l’incipit di «La rivelazione greca» di Simone Weil

Circa duemilacinquecento anni fa in Grecia si scrivevano bellissimi poemi. Ormai sono letti soltanto dalle persone che si specializzano in questo studio, ed è proprio un peccato.

— Simone Weil, La rivelazione greca · 1953

È l'inizio di uno dei testi raccolti ne La rivelazione greca, scritti da Weil tra il 1936 e il 1943 per riportare la poesia antica fuori dall'ambito accademico: pensati spesso per un pubblico operaio, nascono dall'esperienza diretta dell'autrice nelle fabbriche Renault, dove aveva lavorato per capire dall'interno la condizione operaia prima di un impegno politico e spirituale sempre più radicale.

Dove si trovaa cura di Maria Concetta Sala e Giancarlo Gaeta, Adelphi, Milano, 2014, incipit. Fonte su Wikiquote →

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«Circa duemilacinquecento anni fa in Grecia si scrivevano bellissimi poemi. Ormai sono letti soltanto dalle persone che si specializzano in questo studio, ed è proprio un peccato.» — Simone Weil, La rivelazione greca (1953). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Circa duemilacinquecento anni fa in Grecia si scrivevano bellissimi poemi. Ormai sono letti soltanto dalle persone che si specializzano in questo studio, ed è proprio un peccato.» — Simone Weil, La rivelazione greca (1953). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · incipit
Come si cita questa frase

Simone Weil, «Circa duemilacinquecento anni fa in Grecia si scrivevano bellissimi poemi. Ormai sono letti soltanto dalle persone che si specializzano in questo studio, ed è proprio un peccato.», La rivelazione greca, a cura di Maria Concetta Sala e Giancarlo Gaeta, Adelphi, Milano, 2014, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Simone_Weil

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