«Un padre e una figlia eccoli lì: lui biondo, bello,…»: l’incipit di «La lunga vita di Marianna Ucrìa» di Dacia Maraini
Un padre e una figlia eccoli lì: lui biondo, bello, sorridente, lei goffa, lentigginosa, spaventata. Lui elegante e trasandato, con le calze ciondolanti, la parrucca infilata di traverso, lei chiusa…
Un padre e una figlia eccoli lì: lui biondo, bello, sorridente, lei goffa, lentigginosa, spaventata. Lui elegante e trasandato, con le calze ciondolanti, la parrucca infilata di traverso, lei chiusa dentro un corsetto amarantato che mette in risalto la carnagione cerea.

È l'incipit del romanzo: la tredicenne Marianna Ucrìa, sordomuta dall'età di cinque anni, osserva se stessa e il padre riflessi in uno specchio, in una Sicilia del Settecento aristocratica e chiusa. Il romanzo, tra i più noti di Dacia Maraini, ricostruisce la vita interiore di una donna a cui la sordità impedisce di sentire le parole ma non di vedere, con lucidità spietata, chi le sta intorno.
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Come si cita questa frase
Dacia Maraini, «Un padre e una figlia eccoli lì: lui biondo, bello, sorridente, lei goffa, lentigginosa, spaventata. Lui elegante e trasandato, con le calze ciondolanti, la parrucca infilata di traverso, lei chiusa dentro un corsetto amarantato che mette in risalto la carnagione cerea.», La lunga vita di Marianna Ucrìa, 1990, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Dacia_Maraini

