«Nessuno appartiene a Genova quanto i genovesi…»: la frase di Amin Maalouf in «Il periplo di Baldassarre»
Nessuno appartiene a Genova quanto i genovesi d'Oriente. Nessuno sa amarla come loro. Per quanto essa cada, la vedono in piedi; per quanto imbruttisca, la vedono bella; per quanto sia rovinata e…
Nessuno appartiene a Genova quanto i genovesi d'Oriente. Nessuno sa amarla come loro. Per quanto essa cada, la vedono in piedi; per quanto imbruttisca, la vedono bella; per quanto sia rovinata e schernita, la vedono prospera e sovrana.
Anche questo passo viene da «Il periplo di Baldassarre», nel racconto della comunità dei mercanti genovesi stabilitisi in Oriente a cui appartiene la famiglia del protagonista: pur non avendo mai visto Genova con i propri occhi, sono loro — osserva il narratore — a portarne più fedelmente l'immagine idealizzata, continuando ad amarla intatta anche quando la città reale, lontana e cambiata, non le somiglia più.
Dove si trovatrad. Egi Volterrani, Bompiani, p. 215. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Amin Maalouf, «Nessuno appartiene a Genova quanto i genovesi d'Oriente. Nessuno sa amarla come loro. Per quanto essa cada, la vedono in piedi; per quanto imbruttisca, la vedono bella; per quanto sia rovinata e schernita, la vedono prospera e sovrana.», Il periplo di Baldassarre, trad. Egi Volterrani, Bompiani, 2000, p. 215. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Amin_Maalouf

