«Io sono nato nella città di Bombay… tanto tempo fa.…»: l’incipit di «I figli della mezzanotte» di Salman Rushdie

Io sono nato nella città di Bombay… tanto tempo fa. No, non va bene, impossibile sfuggire alla data: sono nato nella casa di cura del dottor Narlikar il 15 agosto 1947.

— Salman Rushdie, I figli della mezzanotte · 1981
Copertina di "I figli della mezzanotte" di Salman Rushdie
I figli della mezzanotte · 1981

Sono le prime righe del romanzo, pubblicato nel 1981 e vincitore del Booker Prize, poi eletto nel 1993 e nel 2008 miglior romanzo tra tutti i vincitori del premio: Saleem Sinai, nato nell'istante esatto della mezzanotte del 15 agosto 1947, quando l'India ottiene l'indipendenza dal dominio britannico, comincia così a raccontare una storia personale intrecciata a quella del proprio paese appena nato.

Dove si trovaincipit, trad. Ettore Capriolo.

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La citazione in immagine

«Io sono nato nella città di Bombay… tanto tempo fa. No, non va bene, impossibile sfuggire alla data: sono nato nella casa di cura del dottor Narlikar il 15 agosto 1947.» — Salman Rushdie, I figli della mezzanotte (1981). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Io sono nato nella città di Bombay… tanto tempo fa. No, non va bene, impossibile sfuggire alla data: sono nato nella casa di cura del dottor Narlikar il 15 agosto 1947.» — Salman Rushdie, I figli della mezzanotte (1981). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · incipit
Come si cita questa frase

Salman Rushdie, «Io sono nato nella città di Bombay… tanto tempo fa. No, non va bene, impossibile sfuggire alla data: sono nato nella casa di cura del dottor Narlikar il 15 agosto 1947.», I figli della mezzanotte, trad. di Ettore Capriolo, 1981, incipit.

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