«Il vento soffia e nevica la frasca, e tu non torni…»: il verso di Giovanni Pascoli da «Myricae»

Il vento soffia e nevica la frasca, e tu non torni ancora al tuo paese! quando partisti, come son rimasta! come l'aratro in mezzo alla maggese.

— Giovanni Pascoli, Myricae · 1891
Copertina di "Myricae" di Giovanni Pascoli
Myricae · 1891

Siamo nella sezione «L'ultima passeggiata», un giro per la campagna di Romagna sul finire dell'autunno. La poesia si apre su un campo mezzo grigio e mezzo nero, con un aratro lasciato lì senza buoi, e prosegue col rumore cadenzato delle donne che lavano i panni nella gora, fra tonfi spessi e lunghe cantilene. Questi ultimi versi non sono più la voce del poeta: sono una di quelle cantilene, il canto popolare che le lavandaie intonano mentre lavorano.

Dove si trovaMyricae, sesta edizione, Raffaello Giusti, Livorno, 1903, sez. L'ultima passeggiata, «Lavandare», vv. 7-10, p. 69. Approfondisci →

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La citazione in immagine

«Il vento soffia e nevica la frasca, e tu non torni ancora al tuo paese! quando partisti, come son rimasta! come l'aratro in mezzo alla maggese.» — Giovanni Pascoli, Myricae (1891). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Il vento soffia e nevica la frasca, e tu non torni ancora al tuo paese! quando partisti, come son rimasta! come l'aratro in mezzo alla maggese.» — Giovanni Pascoli, Myricae (1891). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · sez. L'ultima passeggiata, «Lavandare», vv. 7-10, p. 69
Come si cita questa frase

Giovanni Pascoli, «Il vento soffia e nevica la frasca, e tu non torni ancora al tuo paese! quando partisti, come son rimasta! come l'aratro in mezzo alla maggese.», Myricae, Myricae, sesta edizione, Raffaello Giusti, Livorno, 1903, sez. L'ultima passeggiata, «Lavandare», vv. 7-10, p. 69. Testo: https://archive.org/stream/myricaep00pascuoft/myricaep00pascuoft_djvu.txt

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