«Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano,…»: il verso di Giovanni Pascoli da «Myricae»
Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano, da giardini ed orti, di foglie un cader fragile. È l'estate, fredda, dei morti.

Sono gli ultimi versi della poesia «Novembre», nella raccolta «Myricae»: le prime due strofe descrivono l'illusione dell'estate di San Martino, l'aria limpida e il sole che fanno quasi credere al ritorno della primavera, ma i rami secchi e il cielo vuoto smentiscono subito quella promessa; nella chiusa, il silenzio e le foglie che cadono trasformano quella falsa stagione in una vera e propria «estate dei morti».
Dove si trovaOscar Mondadori, 1967, Novembre. Fonte su Wikiquote →
Resta su questo dispositivo. La ritrovi in Le mie sottolineature.
Come si cita questa frase
Giovanni Pascoli, «Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano, da giardini ed orti, di foglie un cader fragile. È l'estate, fredda, dei morti.», Myricae, Oscar Mondadori, 1967, Novembre. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Giovanni_Pascoli

