«Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano,…»: il verso di Giovanni Pascoli da «Myricae»

Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano, da giardini ed orti, di foglie un cader fragile. È l'estate, fredda, dei morti.

— Giovanni Pascoli, Myricae · 1891
Copertina di "Myricae" di Giovanni Pascoli
Myricae · 1891

Sono gli ultimi versi della poesia «Novembre», nella raccolta «Myricae»: le prime due strofe descrivono l'illusione dell'estate di San Martino, l'aria limpida e il sole che fanno quasi credere al ritorno della primavera, ma i rami secchi e il cielo vuoto smentiscono subito quella promessa; nella chiusa, il silenzio e le foglie che cadono trasformano quella falsa stagione in una vera e propria «estate dei morti».

Dove si trovaOscar Mondadori, 1967, Novembre. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano, da giardini ed orti, di foglie un cader fragile. È l'estate, fredda, dei morti.» — Giovanni Pascoli, Myricae (1891). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano, da giardini ed orti, di foglie un cader fragile. È l'estate, fredda, dei morti.» — Giovanni Pascoli, Myricae (1891). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Novembre
Come si cita questa frase

Giovanni Pascoli, «Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano, da giardini ed orti, di foglie un cader fragile. È l'estate, fredda, dei morti.», Myricae, Oscar Mondadori, 1967, Novembre. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Giovanni_Pascoli

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