«Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.»: il verso di Cesare Pavese da «Verrà la morte e avrà i tuoi occhi»

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.

— Cesare Pavese, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi · 1951
Copertina di "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi" di Cesare Pavese
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi · 1951

È il verso che dà il titolo all'ultima raccolta di poesie di Pavese, scritto il 22 marzo 1950 e pubblicato postumo pochi mesi dopo il suicidio del poeta, avvenuto quello stesso agosto: l'io lirico immagina la propria fine con le sembianze della donna amata, l'attrice americana Constance Dowling, a cui Pavese si era legato proprio in quell'ultimo, tormentato anno di vita.

Dove si trovapoesia del 22 marzo 1950.

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La citazione in immagine

«Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.» — Cesare Pavese, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi (1951). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.» — Cesare Pavese, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi (1951). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · poesia del 22 marzo 1950
Come si cita questa frase

Cesare Pavese, «Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.», Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, 1951, poesia del 22 marzo 1950.

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