«Amico hai vinto; io ti perdon: perdona tu ancora,…»: il verso di Torquato Tasso da «Gerusalemme liberata»
Amico hai vinto; io ti perdon: perdona tu ancora, al corpo no che nulla pave, all'alma sí: deh per lei prega, e dona battesmo a me, ch'ogni mia colpa lave.

Tutte le citazioni da «Gerusalemme liberata»
Sono le ultime parole di Clorinda, la guerriera saracena che Tancredi ha appena mortalmente ferito in duello senza riconoscerla sotto l'armatura: prima di morire, gli chiede il battesimo, convertendosi in punto di morte al credo del nemico che l'ha uccisa e che l'amava senza saperlo.
Dove si trova1581, Canto XII, ottava 66. Testo su Wikisource →
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Come si cita questa frase
Torquato Tasso, «Amico hai vinto; io ti perdon: perdona tu ancora, al corpo no che nulla pave, all'alma sí: deh per lei prega, e dona battesmo a me, ch'ogni mia colpa lave.», Gerusalemme liberata, 1581, Canto XII, ottava 66. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Gerusalemme_liberata/Canto_dodicesimo

