«Non volli leggere oltre, né mi occorreva. Appena…»: la frase di Sant'Agostino in «Confessioni»

Non volli leggere oltre, né mi occorreva. Appena terminata infatti la lettura di questa frase, una luce, quasi, di certezza penetrò nel mio cuore e tutte le tenebre del dubbio si dissiparono.

— Sant'Agostino, Confessioni · 397-400 d.C. ca.
Copertina di "Confessioni" di Sant'Agostino
Confessioni · 397-400 d.C. ca.

Siamo nel giardino di una casa a Milano, nel momento più drammatico del cammino di Agostino verso la conversione: lacerato tra la vita disordinata che ha sempre condotto e il desiderio di cambiarla, sente una voce di bambino che ripete «prendi e leggi». Interpretandola come un segno, apre a caso le lettere di San Paolo: il passo che legge lo colpisce come un lampo, dissipando ogni dubbio — l'istante esatto della sua conversione, raccontato nel libro VIII delle Confessioni.

Dove si trovalibro VIII, cap. 12. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Non volli leggere oltre, né mi occorreva. Appena terminata infatti la lettura di questa frase, una luce, quasi, di certezza penetrò nel mio cuore e tutte le tenebre del dubbio si dissiparono.» — Sant'Agostino, Confessioni (397-400 d.C. ca.). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Non volli leggere oltre, né mi occorreva. Appena terminata infatti la lettura di questa frase, una luce, quasi, di certezza penetrò nel mio cuore e tutte le tenebre del dubbio si dissiparono.» — Sant'Agostino, Confessioni (397-400 d.C. ca.). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · libro VIII, cap. 12
Come si cita questa frase

Sant'Agostino, «Non volli leggere oltre, né mi occorreva. Appena terminata infatti la lettura di questa frase, una luce, quasi, di certezza penetrò nel mio cuore e tutte le tenebre del dubbio si dissiparono.», Confessioni, 397-400 d.C. ca., libro VIII, cap. 12. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Agostino_d%27Ippona

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