«Sai che là corre il mondo ove piú versi di sue…»: il verso di Torquato Tasso da «Gerusalemme liberata»

Sai che là corre il mondo ove piú versi di sue dolcezze il lusinghier Parnaso, e che 'l vero, condito in molli versi, i piú schivi allettando ha persuaso.

— Torquato Tasso, Gerusalemme liberata · 1581
Copertina di "Gerusalemme liberata" di Torquato Tasso
Gerusalemme liberata · 1581

Siamo nel proemio, subito dopo l'invocazione alla Musa. Prima ancora di cominciare il racconto della prima crociata, Tasso si ferma a difendere una scelta che lo inquietava davvero: mescolare a una storia vera gli incantesimi, i maghi e i giardini fatati che il poema avrà. La difesa passa per il paragone, nei versi immediatamente successivi, del bambino malato a cui si bagnano di dolce gli orli del bicchiere perché beva la medicina amara.

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La citazione in immagine

«Sai che là corre il mondo ove piú versi di sue dolcezze il lusinghier Parnaso, e che 'l vero, condito in molli versi, i piú schivi allettando ha persuaso.» — Torquato Tasso, Gerusalemme liberata (1581). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Sai che là corre il mondo ove piú versi di sue dolcezze il lusinghier Parnaso, e che 'l vero, condito in molli versi, i piú schivi allettando ha persuaso.» — Torquato Tasso, Gerusalemme liberata (1581). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Canto I, ottava 3
Come si cita questa frase

Torquato Tasso, «Sai che là corre il mondo ove piú versi di sue dolcezze il lusinghier Parnaso, e che 'l vero, condito in molli versi, i piú schivi allettando ha persuaso.», Gerusalemme liberata, 1581, Canto I, ottava 3. Testo: https://kalliope.org/en/text/tasso2018062201

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