«Non son, non sono io quel che paio in viso: quel…»: il verso di Ludovico Ariosto da «Orlando furioso»

Non son, non sono io quel che paio in viso: quel ch'era Orlando è morto et è sotterra.

— Ludovico Ariosto, Orlando furioso · 1516
Copertina di "Orlando furioso" di Ludovico Ariosto
Orlando furioso · 1516

Dopo aver scoperto, incise sulla corteccia degli alberi, le prove dell'amore tra Angelica e il giovane Medoro, il paladino Orlando cede alla follia: prima di distruggere la foresta a mani nude, dichiara che l'uomo che si chiamava Orlando è ormai morto, sostituito da una furia senza più nome.

Dove si trova1516, Canto XXIII, ottava 128. Testo su Wikisource →

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La citazione in immagine

«Non son, non sono io quel che paio in viso: quel ch'era Orlando è morto et è sotterra.» — Ludovico Ariosto, Orlando furioso (1516). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Non son, non sono io quel che paio in viso: quel ch'era Orlando è morto et è sotterra.» — Ludovico Ariosto, Orlando furioso (1516). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Canto XXIII, ottava 128
Come si cita questa frase

Ludovico Ariosto, «Non son, non sono io quel che paio in viso: quel ch'era Orlando è morto et è sotterra.», Orlando furioso, 1516, Canto XXIII, ottava 128. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Orlando_furioso_(1928)/Canto_23

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