«Di persona era tanto ben formata, quanto me' finger…»: il verso di Ludovico Ariosto da «Orlando furioso»
Di persona era tanto ben formata, quanto me' finger san pittori industri; con bionda chioma lunga et annodata: oro non è che più risplenda e lustri. Spargeasi per la guancia delicata misto color di…
Di persona era tanto ben formata, quanto me' finger san pittori industri; con bionda chioma lunga et annodata: oro non è che più risplenda e lustri. Spargeasi per la guancia delicata misto color di rose e di ligustri; di terso avorio era la fronte lieta, che lo spazio finia con giusta meta.

Tutte le citazioni da «Orlando furioso»
Siamo al canto VII: Ruggiero, arrivato al palazzo incantato della maga Alcina dopo il volo sull'ippogrifo, viene accolto con grandi onori, e qui si apre il celebre ritratto della sua bellezza, che prosegue per diverse ottave successive. È una bellezza costruita ad arte per sedurlo e fargli dimenticare la propria amata Bradamante: solo molto più avanti, grazie a un anello magico, Ruggiero scoprirà che dietro quel corpo perfetto si nasconde la vera natura, orribile e antica, della maga.
Dove si trova1928, canto VII, ottava 11. Testo su Wikisource →
Resta su questo dispositivo. La ritrovi in Le mie sottolineature.
Come si cita questa frase
Ludovico Ariosto, «Di persona era tanto ben formata, quanto me' finger san pittori industri; con bionda chioma lunga et annodata: oro non è che più risplenda e lustri. Spargeasi per la guancia delicata misto color di rose e di ligustri; di terso avorio era la fronte lieta, che lo spazio finia con giusta meta.», Orlando furioso, 1928, canto VII, ottava 11. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Orlando_furioso_(1928)/Canto_7

