«Il passato non è mai morto. Non è neanche passato.»: la frase di Gavin Stevens in «Requiem per una monaca» di William Faulkner

Il passato non è mai morto. Non è neanche passato.

— William Faulkner, Requiem per una monaca · 1951
Copertina di "Requiem per una monaca" di William Faulkner
Requiem per una monaca · 1951

Lo dice l'avvocato Gavin Stevens, personaggio ricorrente in tutta la narrativa di Faulkner ambientata nella contea immaginaria di Yoknapatawpha, in questo ibrido fra romanzo e dramma teatrale del 1951, seguito di Santuario: l'opera alterna atti veri e propri a lunghi preamboli in prosa sulla storia del Mississippi, componendo un ritratto del Sud americano in cui il passato non smette mai di tornare a bussare.

Dove si trovabattuta di Gavin Stevens a Temple Drake, trad. Fernanda Pivano.

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La citazione in immagine

«Il passato non è mai morto. Non è neanche passato.» — William Faulkner, Requiem per una monaca (1951). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Il passato non è mai morto. Non è neanche passato.» — William Faulkner, Requiem per una monaca (1951). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · battuta di Gavin Stevens a Temple Drake
Come si cita questa frase

William Faulkner, «Il passato non è mai morto. Non è neanche passato.», Requiem per una monaca, trad. di Fernanda Pivano, 1951, battuta di Gavin Stevens a Temple Drake.

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