«Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita…»: il verso di Giacomo Leopardi da «A Silvia»

Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltá splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieta e pensosa, il limitare di gioventú salivi?

— Giacomo Leopardi, A Silvia · 1828
Copertina di "A Silvia" di Giacomo Leopardi
A Silvia · 1828

Leopardi si rivolge a Silvia, identificata dai commentatori con Teresa Fattorini, la giovane figlia del cocchiere di casa Leopardi morta di tisia a soli ventun anni. Il poeta la ricorda nella pienezza della giovinezza, ignara ancora del destino che l'aspettava, in una delle liriche più celebri dei Canti.

Dove si trova1828, vv. 1-6. Testo su Wikisource →

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La citazione in immagine

«Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltá splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieta e pensosa, il limitare di gioventú salivi?» — Giacomo Leopardi, A Silvia (1828). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltá splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieta e pensosa, il limitare di gioventú salivi?» — Giacomo Leopardi, A Silvia (1828). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · vv. 1-6
Come si cita questa frase

Giacomo Leopardi, «Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando beltá splendea negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi, e tu, lieta e pensosa, il limitare di gioventú salivi?», A Silvia, 1828, vv. 1-6. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Giacomo_Leopardi/XXXVII._%C2%ABSilvia%C2%BB

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