«Erigone, Aretusa, Berenice, quale di voi accompagnò…»: il verso di Gabriele D'Annunzio da «Alcyone»

Erigone, Aretusa, Berenice, quale di voi accompagnò la notte d'estate con più dolce melodia tra gli oleandri lungo il bianco mare?

— Gabriele D'Annunzio, Alcyone · 1903
Copertina di "Alcyone" di Gabriele D'Annunzio
Alcyone · 1903

Sono i primi versi de «L'oleandro», una delle liriche più lunghe di Alcyone: il poeta, nei panni del pastore Glauco, chiede a tre donne dai nomi mitologici — Erigone, Aretusa, Berenice — quale di loro abbia già ascoltato, in una notte d'estate fra gli oleandri sul mare, il racconto che sta per narrare: il mito di Dafne, qui trasformata non in alloro come nella tradizione, ma proprio nell'oleandro, inseguita da Apollo lungo la stessa costa.

Dove si trova1903, «L'oleandro», vv. 1-4. Testo su Wikisource →

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La citazione in immagine

«Erigone, Aretusa, Berenice, quale di voi accompagnò la notte d'estate con più dolce melodia tra gli oleandri lungo il bianco mare?» — Gabriele D'Annunzio, Alcyone (1903). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Erigone, Aretusa, Berenice, quale di voi accompagnò la notte d'estate con più dolce melodia tra gli oleandri lungo il bianco mare?» — Gabriele D'Annunzio, Alcyone (1903). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · «L'oleandro», vv. 1-4
Come si cita questa frase

Gabriele D'Annunzio, «Erigone, Aretusa, Berenice, quale di voi accompagnò la notte d'estate con più dolce melodia tra gli oleandri lungo il bianco mare?», Alcyone, 1903, «L'oleandro», vv. 1-4. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Alcyone/L'oleandro

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