«Sono un uomo malato… Sono un uomo cattivo.»: l’incipit di «Memorie dal sottosuolo» di Fëdor Dostoevskij
Sono un uomo malato… Sono un uomo cattivo.

Sono le primissime righe del romanzo breve che apre la stagione più matura di Dostoevskij, pubblicato nel 1864: l'anonimo «uomo del sottosuolo», un ex funzionario di quarant'anni che vive isolato in un sotterraneo di Pietroburgo, si presenta al lettore con questa autodefinizione paradossale, prima di dare voce per pagine e pagine al proprio rancore contro la società e contro se stesso.
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Come si cita questa frase
Fëdor Dostoevskij, «Sono un uomo malato… Sono un uomo cattivo.», Memorie dal sottosuolo, 1864, incipit.

