«A volte l'uomo è straordinariamente,…»: la frase di Raskolnikov in «Delitto e castigo» di Fëdor Dostoevskij

A volte l'uomo è straordinariamente, appassionatamente innamorato della sofferenza.

— Fëdor Dostoevskij, Delitto e castigo · 1866
Copertina di "Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij
Delitto e castigo · 1866

È un pensiero di Raskolnikov, lo studente che ha appena commesso un duplice omicidio e si dibatte tra il bisogno di confessare e il rifiuto di sottomettersi alla legge: attraversa tutto il romanzo l'idea che la sofferenza non sia solo una punizione da subire, ma qualcosa che l'uomo — e Raskolnikov in particolare — può arrivare a desiderare, quasi un modo per espiare e insieme per sentirsi ancora vivo dopo il crimine.

Dove si trovapensiero di Raskolnikov.

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La citazione in immagine

«A volte l'uomo è straordinariamente, appassionatamente innamorato della sofferenza.» — Fëdor Dostoevskij, Delitto e castigo (1866). Grafica Sottolineature, versione chiara.«A volte l'uomo è straordinariamente, appassionatamente innamorato della sofferenza.» — Fëdor Dostoevskij, Delitto e castigo (1866). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · pensiero di Raskolnikov
Come si cita questa frase

Fëdor Dostoevskij, «A volte l'uomo è straordinariamente, appassionatamente innamorato della sofferenza.», Delitto e castigo, 1866, pensiero di Raskolnikov.

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