«Amor, ch'a nullo amato amar perdona.»: la frase di Francesca da Rimini in «Inferno, Divina Commedia» di Dante Alighieri

Amor, ch'a nullo amato amar perdona.

— Dante Alighieri, Inferno, Divina Commedia · 1321
Copertina di "Inferno, Divina Commedia" di Dante Alighieri
Inferno, Divina Commedia · 1321

È Francesca da Rimini a pronunciarlo, raccontando a Dante la propria storia nel secondo cerchio dell'Inferno, quello dei lussuriosi: lei e il cognato Paolo, uniti da un amore proibito nato leggendo insieme la storia di Lancillotto, furono sorpresi e uccisi dal marito di lei, Gianciotto. Con questo verso Francesca spiega che l'amore, una volta nato in un cuore riamato, non concede scampo a nessuno dei due innamorati.

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La citazione in immagine

«Amor, ch'a nullo amato amar perdona.» — Dante Alighieri, Inferno, Divina Commedia (1321). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Amor, ch'a nullo amato amar perdona.» — Dante Alighieri, Inferno, Divina Commedia (1321). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Inferno, canto V, v. 103
Come si cita questa frase

Dante Alighieri, «Amor, ch'a nullo amato amar perdona.», Inferno, Divina Commedia, 1321, Inferno, canto V, v. 103. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Divina_Commedia/Inferno/Canto_V

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