«Ai posteri l'ardua sentenza.»: il verso di Alessandro Manzoni da «Il cinque maggio»

Ai posteri l'ardua sentenza.

— Alessandro Manzoni, Il cinque maggio · 1821
Copertina di "Il cinque maggio" di Alessandro Manzoni
Il cinque maggio · 1821

È il verso con cui si chiude la prima parte dell'ode che Manzoni scrisse di getto, in appena tre giorni, appena giunta la notizia della morte di Napoleone nel maggio 1821: prima di lasciare ai posteri il giudizio storico definitivo sull'imperatore, il poeta ne ripercorre l'intera parabola, dal trono di mezza Europa fino all'esilio sull'isola sperduta di Sant'Elena, dove morì.

Dove si trovavv. 31-32. Testo su Wikisource →

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La citazione in immagine

«Ai posteri l'ardua sentenza.» — Alessandro Manzoni, Il cinque maggio (1821). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Ai posteri l'ardua sentenza.» — Alessandro Manzoni, Il cinque maggio (1821). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · vv. 31-32
Come si cita questa frase

Alessandro Manzoni, «Ai posteri l'ardua sentenza.», Il cinque maggio, 1821, vv. 31-32. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/Il_cinque_maggio

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