«Carneade! Chi era costui? — ruminava tra sè don…»: la frase di Alessandro Manzoni in «I promessi sposi»

Carneade! Chi era costui? — ruminava tra sè don Abbondio seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore, con un libricciolo aperto davanti, quando Perpetua entrò a portargli…

Carneade! Chi era costui? — ruminava tra sè don Abbondio seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore, con un libricciolo aperto davanti, quando Perpetua entrò a portargli l'imbasciata.

— Alessandro Manzoni, I promessi sposi · 1827
Copertina di "I promessi sposi" di Alessandro Manzoni
I promessi sposi · 1827

Don Abbondio si è appena imbattuto, leggendo un panegirico in onore di san Carlo, nel nome di un filosofo antico di cui non sa nulla: sta ancora rimuginando su chi fosse questo Carneade quando la perpetua entra ad annunciargli una visita che sconvolgerà la sua tranquilla giornata. È una delle scene più celebri e ironiche del romanzo, diventata proverbiale nella lingua italiana per indicare uno sconosciuto illustre.

Dove si trovaedizione definitiva, 1840, capitolo VIII. Testo su Wikisource →

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La citazione in immagine

«Carneade! Chi era costui? — ruminava tra sè don Abbondio seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore, con un libricciolo aperto davanti, quando Perpetua entrò a portargli l'imbasciata.» — Alessandro Manzoni, I promessi sposi (1827). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Carneade! Chi era costui? — ruminava tra sè don Abbondio seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore, con un libricciolo aperto davanti, quando Perpetua entrò a portargli l'imbasciata.» — Alessandro Manzoni, I promessi sposi (1827). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · capitolo VIII
Come si cita questa frase

Alessandro Manzoni, «Carneade! Chi era costui? — ruminava tra sè don Abbondio seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore, con un libricciolo aperto davanti, quando Perpetua entrò a portargli l'imbasciata.», I promessi sposi, edizione definitiva, 1840, capitolo VIII. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/I_promessi_sposi_(1840)/Capitolo_VIII

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