«Modellati noi siamo della vana sustanza di che…»: la frase di William Shakespeare in «La Tempesta»

Modellati noi siamo della vana sustanza di che s'informano i sogni, e il sonno investe il corso di nostra breve vita.

— William Shakespeare, La Tempesta · 1611
Copertina di "La Tempesta" di William Shakespeare
La Tempesta · 1611

Prospero pronuncia questo monologo subito dopo aver interrotto lo spettacolo di spiriti e divinità evocato per festeggiare il fidanzamento della figlia Miranda con Ferdinando: lo spettacolo svanisce nel nulla, e il mago ne trae una meditazione sulla natura effimera di ogni cosa, palazzi e templi compresi.

Dove si trova1858, atto IV, scena I, trad. Carlo Rusconi. Testo su Wikisource →

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La citazione in immagine

«Modellati noi siamo della vana sustanza di che s'informano i sogni, e il sonno investe il corso di nostra breve vita.» — William Shakespeare, La Tempesta (1611). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Modellati noi siamo della vana sustanza di che s'informano i sogni, e il sonno investe il corso di nostra breve vita.» — William Shakespeare, La Tempesta (1611). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · atto IV, scena I
Come si cita questa frase

William Shakespeare, «Modellati noi siamo della vana sustanza di che s'informano i sogni, e il sonno investe il corso di nostra breve vita.», La Tempesta, trad. di Carlo Rusconi, 1858, atto IV, scena I. Testo: https://it.wikisource.org/wiki/La_tempesta_(Shakespeare-Rusconi)/Atto_quarto

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