«L'umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia…»: la frase di Umberto Eco in «Il pendolo di Foucault»
L'umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia nato per caso, per sbaglio, solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati sull'autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto…
L'umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia nato per caso, per sbaglio, solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati sull'autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto cosmico, Dio, gli angeli o i diavoli.

Durante una discussione su una presunta cospirazione occulta, un personaggio spiega a Casaubon perché la mente umana preferisca sempre un disegno nascosto al puro caso: l'idea che tutto sia frutto di un incidente casuale è troppo difficile da accettare, e allora si inventa un complotto, un dio, un piano. È una delle riflessioni più citate del romanzo sul bisogno umano di significato.
Dove si trovaBompiani, 1988, Parte quinta (Geburah), capitolo 53. Approfondisci →
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Come si cita questa frase
Umberto Eco, «L'umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia nato per caso, per sbaglio, solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati sull'autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto cosmico, Dio, gli angeli o i diavoli.», Il pendolo di Foucault, Bompiani, 1988, Parte quinta (Geburah), capitolo 53. Testo: https://archive.org/details/IlPendoloDiFoucaultUmbertoEco

