«Eppure m'inorgoglisco della mia umiliazione, e…»: l’incipit di «L'isola del giorno prima» di Umberto Eco
Eppure m'inorgoglisco della mia umiliazione, e poiché a tal privilegio son condannato, quasi godo di un'aborrita salvezza: sono, credo, a memoria d'uomo, l'unico essere della nostra specie ad aver…
Eppure m'inorgoglisco della mia umiliazione, e poiché a tal privilegio son condannato, quasi godo di un'aborrita salvezza: sono, credo, a memoria d'uomo, l'unico essere della nostra specie ad aver fatto naufragio su di una nave deserta.

Sono le primissime righe del romanzo, datate all'estate del 1643: Roberto de la Grive è appena naufragato sulla Daphne, un vascello olandese trovato deserto alla fonda al largo di un'isola del Pacifico che non riesce a raggiungere perché non sa nuotare. Da quella nave-labirinto, tra i deliri della solitudine, scriverà le lettere che compongono il romanzo, ambientato nel pieno Seicento barocco.
Dove si trovaBompiani, Milano, 1994, incipit. Fonte su Wikiquote →
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Come si cita questa frase
Umberto Eco, «Eppure m'inorgoglisco della mia umiliazione, e poiché a tal privilegio son condannato, quasi godo di un'aborrita salvezza: sono, credo, a memoria d'uomo, l'unico essere della nostra specie ad aver fatto naufragio su di una nave deserta.», L'isola del giorno prima, Bompiani, Milano, 1994, incipit. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Umberto_Eco

