«Aveva imparato la lezione peggiore che la vita…»: la frase di Nathan Zuckerman in «Pastorale americana» di Philip Roth
Aveva imparato la lezione peggiore che la vita possa insegnare: che non c'è un senso.

È il narratore Nathan Zuckerman a rifletterci, ricostruendo la vita di Seymour «lo Svedese» Levov dopo aver scoperto che la figlia Merry, la bambina balbuziente che ricordava con tenerezza, è diventata una terrorista assassina: da quella scoperta in poi la felicità della sua vita apparentemente perfetta non è più spontanea, scrive Zuckerman, ma un'estraneazione ostinata da se stesso e dalla propria storia.
Dove si trovariflessione di Nathan Zuckerman su Seymour Levov.
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Come si cita questa frase
Philip Roth, «Aveva imparato la lezione peggiore che la vita possa insegnare: che non c'è un senso.», Pastorale americana, 1997, riflessione di Nathan Zuckerman su Seymour Levov.

