«Aveva imparato la lezione peggiore che la vita…»: la frase di Nathan Zuckerman in «Pastorale americana» di Philip Roth

Aveva imparato la lezione peggiore che la vita possa insegnare: che non c'è un senso.

— Philip Roth, Pastorale americana · 1997
Copertina di "Pastorale americana" di Philip Roth
Pastorale americana · 1997

È il narratore Nathan Zuckerman a rifletterci, ricostruendo la vita di Seymour «lo Svedese» Levov dopo aver scoperto che la figlia Merry, la bambina balbuziente che ricordava con tenerezza, è diventata una terrorista assassina: da quella scoperta in poi la felicità della sua vita apparentemente perfetta non è più spontanea, scrive Zuckerman, ma un'estraneazione ostinata da se stesso e dalla propria storia.

Dove si trovariflessione di Nathan Zuckerman su Seymour Levov.

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La citazione in immagine

«Aveva imparato la lezione peggiore che la vita possa insegnare: che non c'è un senso.» — Philip Roth, Pastorale americana (1997). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Aveva imparato la lezione peggiore che la vita possa insegnare: che non c'è un senso.» — Philip Roth, Pastorale americana (1997). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · riflessione di Nathan Zuckerman su Seymour Levov
Come si cita questa frase

Philip Roth, «Aveva imparato la lezione peggiore che la vita possa insegnare: che non c'è un senso.», Pastorale americana, 1997, riflessione di Nathan Zuckerman su Seymour Levov.

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