«Chi va dall'interprete di sogni butta via il…»: la frase di Elias Canetti in «La provincia dell'uomo»

Chi va dall'interprete di sogni butta via il maggior bene che possiede e merita la schiavitù in cui, in tal modo, immancabilmente cadrà.

— Elias Canetti, La provincia dell'uomo · 1973
Copertina di "La provincia dell'uomo" di Elias Canetti
La provincia dell'uomo · 1973

È un appunto del 1944, da quaderni che Canetti tenne per trent'anni e pubblicò solo nel 1973. Viene di solito attribuito al romanzo «Auto da fé», dove non c'è: qui non parla un personaggio, parla lui, e la diffidenza verso chi pretende di spiegare i sogni altrui è sua.

Dove si trovaAdelphi, 1978, quaderni del 1944, trad. Furio Jesi. Approfondisci →

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La citazione in immagine

«Chi va dall'interprete di sogni butta via il maggior bene che possiede e merita la schiavitù in cui, in tal modo, immancabilmente cadrà.» — Elias Canetti, La provincia dell'uomo (1973). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Chi va dall'interprete di sogni butta via il maggior bene che possiede e merita la schiavitù in cui, in tal modo, immancabilmente cadrà.» — Elias Canetti, La provincia dell'uomo (1973). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · quaderni del 1944
Come si cita questa frase

Elias Canetti, «Chi va dall'interprete di sogni butta via il maggior bene che possiede e merita la schiavitù in cui, in tal modo, immancabilmente cadrà.», La provincia dell'uomo, trad. di Furio Jesi, Adelphi, 1978, quaderni del 1944. Testo: https://www.adelphi.it/libro/9788845903588

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