«Non c'è espiazione per Dio, né per il romanziere,…»: la frase di Briony Tallis in «Espiazione» di Ian McEwan

Non c'è espiazione per Dio, né per il romanziere, nemmeno se fossero atei. È sempre stato un compito impossibile, ed è proprio questo il punto.

— Ian McEwan, Espiazione · 2001
Copertina di "Espiazione" di Ian McEwan
Espiazione · 2001

Sono le parole con cui Briony Tallis, ormai anziana scrittrice, chiude il romanzo che il lettore ha appena finito di leggere: da bambina aveva accusato ingiustamente Robbie Turner di un crimine, distruggendo per sempre la sua vita e quella della sorella Cecilia. Nel libro che scrive per rimediare, concede ai due amanti un lieto fine fittizio, pur ammettendo che nessuna finzione narrativa — proprio come nessun dio — potrà mai davvero riparare il male causato nella realtà.

Dove si trovacapitolo finale ambientato a Londra nel 1999, parole di Briony.

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La citazione in immagine

«Non c'è espiazione per Dio, né per il romanziere, nemmeno se fossero atei. È sempre stato un compito impossibile, ed è proprio questo il punto.» — Ian McEwan, Espiazione (2001). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Non c'è espiazione per Dio, né per il romanziere, nemmeno se fossero atei. È sempre stato un compito impossibile, ed è proprio questo il punto.» — Ian McEwan, Espiazione (2001). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · capitolo finale ambientato a Londra nel 1999, parole di Briony
Come si cita questa frase

Ian McEwan, «Non c'è espiazione per Dio, né per il romanziere, nemmeno se fossero atei. È sempre stato un compito impossibile, ed è proprio questo il punto.», Espiazione, 2001, capitolo finale ambientato a Londra nel 1999, parole di Briony.

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