«Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a…»: il verso di Ugo Foscolo da «Sonetti»

Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera!

— Ugo Foscolo, Sonetti · 1803

Sono i primi versi del sonetto, uno dei più noti di Foscolo: il poeta si rivolge alla sera personificata, chiamandola cara perché gli ricorda l'immagine della morte, l'unica quiete che immagina possibile per sé. Nei versi successivi spiega perché: mentre contempla la pace della sera, dentro di lui continua a ruggire uno «spirto guerrier» che solo in quei momenti si placa.

Dove si trovaAlla sera, vv. 1-3. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera!» — Ugo Foscolo, Sonetti (1803). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera!» — Ugo Foscolo, Sonetti (1803). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · Alla sera, vv. 1-3
Come si cita questa frase

Ugo Foscolo, «Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera!», Sonetti, 1803, Alla sera, vv. 1-3. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Ugo_Foscolo

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