«Che strana cosa, amici, par che sia quello che la…»: la frase di Platone in «Fedone»

Che strana cosa, amici, par che sia quello che la gente chiama piacere, e in che meraviglioso rapporto per natura con quello che sembra il suo contrario: il dolore!

— Platone, Fedone · 385 a.C. ca.
Copertina di "Fedone" di Platone
Fedone · 385 a.C. ca.

Socrate, appena liberato dalle catene nella sua ultima mattina di vita, si sfrega la gamba doloreggiante e osserva ai discepoli riuniti nella sua cella come piacere e dolore, pur sembrando opposti, non si presentino mai davvero separati: l'uno segue sempre l'altro, come se fossero due estremità della stessa cosa.

Dove si trova1935, cap. III, trad. Francesco Acri. Fonte su Wikiquote →

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La citazione in immagine

«Che strana cosa, amici, par che sia quello che la gente chiama piacere, e in che meraviglioso rapporto per natura con quello che sembra il suo contrario: il dolore!» — Platone, Fedone (385 a.C. ca.). Grafica Sottolineature, versione chiara.«Che strana cosa, amici, par che sia quello che la gente chiama piacere, e in che meraviglioso rapporto per natura con quello che sembra il suo contrario: il dolore!» — Platone, Fedone (385 a.C. ca.). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · cap. III
Come si cita questa frase

Platone, «Che strana cosa, amici, par che sia quello che la gente chiama piacere, e in che meraviglioso rapporto per natura con quello che sembra il suo contrario: il dolore!», Fedone, trad. di Francesco Acri, 1935, cap. III. Testo: https://it.wikiquote.org/wiki/Platone

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