«La lettura è piacere e gioia di essere vivo o…»: la frase di Roberto Bolaño in «2666»

La lettura è piacere e gioia di essere vivo o tristezza di essere vivo e soprattutto è conoscenza e domande.

Copertina di "2666" di Roberto Bolaño
2666 · 2004

Il passo viene dalla quinta e ultima parte del romanzo, «La parte di Archimboldi»: un anziano che un tempo scriveva, e ora affitta macchine da scrivere, lo dice al giovane Hans Reiter — che diventerà lo scrittore Benno von Archimboldi — mentre gli procura una macchina. Contrappone la lettura, piena di senso perché consapevole, alla scrittura, che definisce quasi sempre vuota: un dialogo che anticipa la riflessione sulla letteratura al centro di tutto il libro.

Dove si trovaAdelphi, 2009, parte quinta, «La parte di Arcimboldi», trad. Ilide Carmignani. Approfondisci →

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La citazione in immagine

«La lettura è piacere e gioia di essere vivo o tristezza di essere vivo e soprattutto è conoscenza e domande.» — Roberto Bolaño, 2666 (2004). Grafica Sottolineature, versione chiara.«La lettura è piacere e gioia di essere vivo o tristezza di essere vivo e soprattutto è conoscenza e domande.» — Roberto Bolaño, 2666 (2004). Grafica Sottolineature, versione scura.
Grafica Sottolineature · parte quinta, «La parte di Arcimboldi»
Come si cita questa frase

Roberto Bolaño, «La lettura è piacere e gioia di essere vivo o tristezza di essere vivo e soprattutto è conoscenza e domande.», 2666, trad. di Ilide Carmignani, Adelphi, 2009, parte quinta, «La parte di Arcimboldi». Testo: https://biblioklept.org/2012/07/12/minor-works-masterpieces-an-excerpt-from-bolanos-novel-2666/

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